Irregolarità spese comunitarie: Italia ai primi posti
Le irregolarità nella spesa comunitaria sono diminuite da 1.024 milioni di euro del 2007 a 783,2 milioni dell’anno seguente, tuttavia la Commissione europea e gli Stati membri devono migliorare ulteriormente le attività di controllo sui fondi UE, secondo quanto afferma una risoluzione approvata giovedì. Italia, Spagna, Gran Bretagna e Polonia, sono citati quali paesi con il maggior numero d’irregolarità.
Ampliare il mandato dell’OLAF in ambito internazionale
Anche se il numero complessivo di irregolarità, nei vari settori dall’agricoltura ai fondi strutturali, è stato minore nel 2008 rispetto all’anno precedente, ci sono ancora un numero elevato di fondi europei che sono distribuiti in maniera erronea. I deputati chiedono quindi alla Commissione di agire in modo immediato e efficace per recuperare tali fondi.
Osservano inoltre che l’assistenza esterna dell’UE è un settore sempre più colpito da irregolarità e frodi anche in conseguenza del problema del doppio finanziamento dei progetti, e ribadiscono la necessità di rafforzare il mandato dell’OLAF in ambito internazionale, compreso il contributo annuale dell’UE alle Nazioni Unite.
Accelerare la creazione della Procura europea per reati finanziari
La risoluzione sottolinea la necessità di migliorare la trasparenza e combattere le frodi, la corruzione e i crimini finanziari. I deputati rilevano inoltre che il settore degli appalti pubblici è quello più esposto ai rischi di gestione irregolare, frode e corruzione e invitano la Commissione a rafforzare tutte le misure necessarie per istituire la Procura europea per contrastare i reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione, come previsto dal Trattato di Lisbona.
Fonte: EuropaRegioni.it
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