Un avviso per il coordinamento degli schemi di sicurezza sociale

Coordinare gli schemi di sicurezza sociale degli Stati Membri al fine di incoraggiare il libero movimento transnazionale delle persone è uno degli obiettivi dell’Unione Europea.
Attraverso questo bando si intende in particolare:
- promuovere lo scambio amministrativo delle informazioni sulla sicurezza sociale fra gli Stati membri, con l’ottica di
- promuovere la cooperazione transnazionale fra le istituzioni che gestiscono la sicurezza sociale, gli scambi transnazionali di esperienze, la disseminazione delle buone pratiche e l’adozione di iniziative sviluppare a livello nazionale;
- fornire un servizio migliore e far crescere la consapevolezza del pubblico, incluse le misure che mirano ad identificare i problemi della sicurezza sociale dei migranti e le misure volte alla semplificazione delle procedure amministrative, analisi delle barriere al libero movimento e della mancanza di coordinamento fra i sistemi di sicurezza sociale. Questo include anche l’adattamento delle procedure amministrative alle nuove tecniche di processamento delle informazioni seguendo l’introduzione del sistema per lo scambio elettronico dei dati (EESSI);
- migliorare la conoscenza del pubblico sui loro diritti relativi al libero movimento e il coordinamento degli schemi di sicurezza sociale.
Sulla base degli obiettivi descritti, il bando si divide in due sotto-programmi:
1. Supportare lo sviluppo della cooperazione transnazionale fra le istituzioni.
Nell’ambito di questo saranno finanziate le seguenti azioni:
- rafforzare l’operatività amministrativa della legislazione (a livello nazionale ed istituzionale) attraverso lo scambio di esperienze sulla formazione, lo scambio di personale fra isituzioni, lo scambio di buone pratiche e di esperienze sul coordinamento e qualsiasi altra azione che sviluppi la cooperazione transnazionale;
- Pubblicazioni, conferenze e studi.
2. Informazioni al pubblico relativamente all’accesso alla protezione della sicurezza sociale, quando esso esercita il suo diritto di libertà di movimento.
Nell’ambito di questo saranno finanziate le seguenti azioni:
- iniziative per favorire la raccolta, l’utilizzo e la disseminazione delle informazioni sui diritti dei cittadini relativamente alla libertà di movimento e alla nuova legislazione, quali siti internet, pubblicazioni, newsletter e altri mezzi per la disseminazione delle informazioni;
- seminari ed altri strumenti di informazioni sui diritti;
- pubblicazioni e studi.
La durata massima del progetto deve essere di 24 mesi.
I soggetti beneficiari del bando dovranno avere le seguenti caratteristiche:
- essere costituiti in entità giuridica con sede in uno dei 27 Stati membri della CE. Le organizzazioni di parti sociali senza personalità giuridica nell’ambito della legge nazionale sono soggetti eleggibili, se dimostrano di avere la capacità per assumere obblighi giuridici.
- Essere delle istituzioni nazionali che lavorano sulla sicurezza sociale, organizzazioni di parti sociali, organizzazioni non governative nel settore della libertà di movimento;
- Non possono presentare proposte progettuali le persone fisiche.
Il budget ammonta a 1.000.000 €, con un massimo di 400.000 € per ciascun progetto.
La percentuale di co-finanziamento accordato dalla CE non può eccedere l’80% dei costi totali ammissibili.
Il termine ultimo per la presentazione delle iniziative progettuali è il 17 maggio 2010. Le azioni devono avere inizio fra 17 luglio 2010 e il 20 dicembre 2010.
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