Un invito per progetti di ricerca industriale

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Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca lancia un invito per la presentazione di progetti  di ricerca industriale,  nell’ambito   del   Programma Operativo Nazionale “Ricerca e competitività  2007-2013”, PON R&C, asse I. Il Programma è cofinanziato da risorse comunitarie FESR (Fondo europeo di  sviluppo regionale) e da risorse nazionali.

I progetti dovranno essere sviluppati nei nove ambiti strategici di riferimento previsti dagli accordi di programma con riferimento alle Regioni meno avanzate, comprese nell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). In particolare devono riguardare lo sviluppo della ricerca industriale, di attività non preponderanti di sviluppo sperimentale e le connesse attività di formazione di ricercatori e tecnici di ricerca.

Possono presentare domanda piccole e medie imprese, imprese artigiane, grandi imprese, consorzi e società consortili, centri di ricerca e parchi scientifici e tecnologici.
Possono presentare domanda di cofinanziamento le piccole e medie  imprese, le imprese artigiane, le grandi imprese, i consorzi e le società consortili, i centri di ricerca e i parchi scientifici e tecnologici. I proponenti sono ammissibili se dispongono di una stabile organizzazione localizzata nelle Regioni della Convergenza o si impegnino a predisporla in tali aree.

I progetti devono essere presentati tramite i servizi dello sportello telematico SIRIO http://roma.cilea.it/Sirio che sarà attivo a partire dal 10 febbraio 2010. Il bando scade il 9 aprile 2010.
Le risorse impegnate ammontano complessivamente a  465 Milioni di Euro, così suddivisi:
- alla Regione Calabria 80 milioni di euro
- alla Regione Campania 145 milioni di euro
- alla Regione Puglia 150 milioni di euro
- alla Regione Siciliana 90 milioni di euro

Tutti i soggetti ammissibili (esclusi i parchi scientifici e tecnologici) possono presentare progetti congiunti con le Università, l’ENEA, l’Asi ed altri organismi di ricerca.
Al fine di potenziare l’attrazione di investimenti nelle regioni indicate e di favorire l’integrazione di competenze tra queste e contesti più avanzati a livello nazionale, dove necessario, può essere prevista una quota di attività al di fuori dei territori della Convergenza,  per un importo non superiore al 25% del costo complessivo del progetto; tali ulteriori costi  saranno cofinanziati con risorse aggiuntive a carico del Miur.

Sarà favorita la collaborazione delle piccole e medie imprese – in qualità di partner tecnologici – con le Grandi imprese, laddove la PMI partecipi alle attività di ricerca per almeno il 35% dei costi preventivati e ritenuti ammissibili.

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