Gioventù in azione: pubblicato il bando

Pubblicato l’invito a presentare proposte del programma Gioventù in azione. Gli obiettivi generali definiti nella decisione che istituisce il programma sono i seguenti:
- sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza tra i giovani, segnatamente per rafforzare la coesione sociale dell’Unione europea,
- favorire la comprensione reciproca tra giovani in paesi diversi,
- contribuire a sviluppare le possibilità di sostenere le attività dei giovani e la capacità degli organismi della società civile in campo giovanile,
- favorire la cooperazione europea nel settore della gioventù.
Questi obiettivi generali verranno attuati a livello di progetto tenendo conto delle priorità permanenti di seguito illustrate:
- cittadinanza europea,
- partecipazione dei giovani,
- diversità culturale,
- inserimento di giovani svantaggiati.
Oltre alle priorità permanenti sopraelencate, le priorità specifiche del 2010 sono:
- Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Questa priorità mira a incoraggiare progetti che abbiano l’obiettivo di accrescere nei giovani la consapevolezza della responsabilità personale nell’affrontare la povertà e la marginalizzazione nonché a promuovere l’integrazione dei gruppi con scarse opportunità. Si tratta soprattutto di progetti che fanno riflettere i giovani sulle modalità di prevenzione, di soluzione e sulle conseguenze della povertà; progetti che affrontano la marginalizzazione e varie forme di discriminazione come quelle fondate sul sesso, sulle disabilità, su motivi etnici, religiosi, linguistici o sulla migrazione. Particolare attenzione viene perciò data a progetti che promuovono il coinvolgimento: a) delle persone giovani invalide, in progetti incentrati sullo scambio tra giovani – disabili e no – nonché in progetti che affrontano le questioni legate alla disabilità nella nostra società; b) giovani con un retroterra migratorio alle spalle o appartenenti a minoranze etniche, religiose o linguistiche. In proposito andranno incoraggiati — ovunque possibile e pertinente — progetti capaci di coinvolgere giovani di etnia Rom.
- Disoccupazione giovanile e promozione della partecipazione attiva dei giovani disoccupati alla società. Questa priorità mira a incoraggiare progetti che affrontino la questione della disoccupazione giovanile e intende stimolare la partecipazione attiva dei giovani disoccupati alla società.
- Sensibilizzazione e mobilitazione dei giovani intorno a sfide globali (sviluppo sostenibile, mutamenti climatici, migrazioni, finalità di sviluppo del millennio). Questa priorità mira a incoraggiare progetti che diffondano la consapevolezza dei giovani sul loro ruolo in quanto cittadini attivi in un mondo globalizzato nonché a stimolare il senso di solidarietà e l’impegno globali che sono loro propri di fronte alle grandi questioni di attualità.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il programma “Gioventù in azione” contempla 5 azioni operative.
Il presente invito a formulare proposte riguarda il sostegno alle azioni e alle sottoazioni sotto elencate:
Azione 1: Gioventù per l’Europa
- Sottoazione 1.1: Scambi di giovani (durata fino a 15 mesi): Gli scambi di giovani offrono l’opportunità a gruppi di giovani di paesi diversi di incontrarsi e di comprendere gli uni dagli altri aspetti ed elementi di culture differenti. I gruppi progettano insieme gli scambi di giovani intorno a un tema d’interesse reciproco.
- Sottoazione 1.2: Iniziative per la gioventù (durata da 3 a 18 mesi): Iniziative per la gioventù sostiene progetti di gruppo ideati a livello locale, regionale e nazionale. Esse aiutano anche a connettere fra loro progetti simili di paesi diversi, in modo da sottolineare il loro carattere europeo e da rafforzare la cooperazione e gli scambi di esperienze tra i giovani.
- Sottoazione 1.3: Progetti gioventù e democrazia (durata da 3 a 18 mesi): i Progetti gioventù e democrazia sostengono la partecipazione dei giovani alla vita democratica della loro comunità locale, regionale o nazionale e a livello internazionale.
Azione 2: Servizio europeo per il volontariato
L’azione sostiene la partecipazione dei giovani a varie forme di attività di volontariato, sia all’interno che all’esterno dell’Unione europea. Nell’ambito di questa azione, i giovani partecipano, individualmente o in gruppi, ad attività di volontariato non retribuite, all’estero (durata fino a 24 mesi).
Azione 3: Gioventù nel mondo
- Sottoazione 3.1: Cooperazione con i paesi limitrofi dell’Unione europea (durata fino a 15 mesi): Questa azione sostiene progetti con paesi partner limitrofi, in particolare progetti per lo scambio di giovani, di formazione e di interconnessione nel campo della gioventù.
Azione 4: Strutture di sostegno per la gioventù
- Sottoazione 4.1: Formazione e collegamenti tra coloro che operano nel campo dell’animazione e delle organizzazioni giovanili (durata da 3 a 18 mesi): questa azione sostiene in particolare scambi di esperienze, di competenze e di pratiche esemplari nonché di attività che possano portare a progetti di lunga durata, cooperazioni e attività in rete.
Azione 5: Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù
- Sottoazione 5.1: Incontri fra giovani e responsabili delle politiche giovanili (durata da 3 a 9 mesi): essi mirano a sostenere la cooperazione, i seminari e il dialogo strutturato tra i giovani, gli animatori giovanili e i responsabili della politica per la gioventù.
Candidati ammissibili
Possono presentare una domanda:
- organizzazioni senza scopo di lucro o non governative,
- organismi pubblici locali e/o regionali,
- gruppi giovanili informali,
- enti attivi a livello europeo nel campo della gioventù,
- organizzazioni internazionali senza scopo di lucro,
- organizzazioni commerciali che organizzano una manifestazione nel campo della gioventù, dello sport o della cultura.
I candidati devono essere residenti in un paese che partecipa al programma o in un paese partner limitrofo nei Balcani occidentali.
Alcune azioni del programma si rivolgono tuttavia a un numero più limitato di promotori. La Guida al programma definirà perciò specificatamente per ogni azione/sottoazione l’ammissibilità dei candidati promotori. IV. Paesi ammissibili Il programma è aperto ai seguenti paesi: a) Stati membri della UE; b) Stati membri dell’EFTA che partecipino all’accordo sul SEE, in conformità alle disposizioni di tale accordo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia); c) paesi candidati per i quali sia in atto una strategia di preadesione, in conformità ai principi generali e alle condizioni e modalità generali stabiliti dagli accordi quadro conclusi con tali paesi ai fini della loro partecipazione ai programmi comunitari (Turchia); d) paesi terzi che abbiano firmato accordi con la Comunità nel campo della gioventù.
Le domande devono pervenire entro il termine che corrisponde alla data di inizio del progetto. Per i progetti sottoposti a un’agenzia nazionale, esistono 5 termini all’anno per la presentazione delle domande.
| Periodi entro i quali inizieranno i progetti | Termine di presentazione delle domande |
| 1° maggio e 30 settembre | 1° febbraio |
| 1° luglio e 30 novembre | 1° aprile |
| 1° settembre e 31 gennaio | 1° giugno |
| 1° dicembre e 30 aprile | 1° settembre |
| 1° febbraio e 31 luglio | 1° novembre |
Per progetti inviati all’agenzie esecutiva esistono 3 termini di presentazione delle domande all’anno:
| Periodi entro i quali inizieranno i progetti | Termine di presentazione delle domande |
| 1° agosto e 31 dicembre | 1° febbraio |
| 1° dicembre e 30 aprile | 1° giugno |
| 1° marzo e 31 luglio | 1° settembre |
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