Una Commissione più che mai verde

inquinamento

Da tempo la Commissione europea è in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico globale. In quanto organizzazione dotata di un alto numero di impiegati, costituisce di per sé un esempio e produce un effetto concreto. Basandosi sul successo del progetto pilota avviato nel 2001, la

Commissione europea ha oggi deciso di estendere il suo sistema di gestione ambientale a tutte le sue attività e a tutti i suoi edifici di Bruxelles e Lussemburgo. Con questo programma di certificazione, basato sul regolamento EMAS (sistema di ecogestione e audit), la Commissione applica un sistema che definisce e valuta gli aspetti ambientali delle sue attività, ottenendo continui miglioramenti quali l’aumento dell’efficienza energetica, un uso ottimale delle risorse naturali e la riduzione delle emissioni di CO2.

Da molto tempo il nostro personale dimostra un sincero impegno per la diminuzione dell’impatto ambientale delle attività proprie della Commissione. Fin dal 1997 la Commissione si è impegnata a seguire “principi verdi di gestione interna”, che l’hanno indotta a valutare l’impatto delle sue attività sull’ambiente, a pubblicare relazioni in materia ed a ridurre tale impatto tramite l’attuazione pilota del regolamento EMAS. Estendendo ulteriormente l’EMAS all’interno della Commissione, mettiamo a frutto l’esperienza accumulata prefiggendoci una costante riduzione del nostro impatto ambientale nei prossimi anni“, ha dichiarato Siim Kallas, vicepresidente della Commissione e responsabile dei settori affari amministrativi, audit e antifrode. Estendere il sistema di gestione ambientale all’intera Commissione a Bruxelles e Lussemburgo. Grazie ai risultati positivi della fase pilota, il sistema di gestione ambientale basato sul regolamento EMAS si è dimostrato lo strumento più appropriato per gestire e migliorare le prestazioni ambientali della Commissione europea.

Il sistema ha inoltre rivelato sinergie tra diversi servizi e ha coinvolto il personale in un percorso di collaborazione verso obiettivi comuni. Con la decisione presa in data odierna, la Commissione estende questo sistema di gestione a tutte le sue attività e a tutti i suoi edifici di Bruxelles e Lussemburgo. La registrazione EMAS ufficiale da parte delle autorità nazionali competenti dovrebbe essere ottenuta nel 2012 per tutte le attività della Commissione e nel 2014 per tutti gli edifici. Risultati principali della fase pilota dell’EMAS a Bruxelles (2002-2008):

1) Riduzione del consumo di energia e di acqua e delle emissioni di CO 2 provenienti dagli edifici. Il consumo di elettricità e di acqua è diminuito, rispettivamente, del 14% e del 23% al m², e le emissioni di CO 2 sono calate di oltre il 7% al m² negli edifici esaminati.

2) Riduzione del consumo di carta. Dal 2003 il consumo di carta offset è diminuito del 48% e quello di carta per ufficio del 41%.

3) Riduzione della produzione di rifiuti I rifiuti prodotti sono diminuiti dell’11%, da 331 kg/persona/anno a 294 kg/persona/anno. Circa il 54% di questo volume viene riciclato.

4) Promozione di mezzi di trasporto sostenibili. Secondo l’indagine più recente (che risale alla metà del 2008) l’impegno profuso dalla Commissione per promuovere mezzi di trasporto sostenibili ha avuto un’incidenza positiva.

La percentuale del personale con sede a Bruxelles che si reca al lavoro con autoveicoli privati è scesa al 29% (nel 1998 era del 50%), mentre la percentuale di coloro che utilizzano i trasporti pubblici (autobus, tram, metropolitana o treno) è salita al 50% (nel 1998 era del 32%). In stretta collaborazione con la Regione di Bruxelles, la Commissione lavora attualmente a un nuovo progetto urbanistico concentrato sulla zona che circonda il suo nucleo edilizio principale a Bruxelles e destinato, fra l’altro, a fare di questo quartiere un luogo più sostenibile in cui lavorare e vivere, con una specifica attenzione al trasporto sostenibile.

Fonte: http://europa.eu

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