Aiuti di Stato: la Commissione autorizza incentivi fiscali innovativi alla produzione cinematografica

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La Commissione europea ha approvato, conformemente alle norme in materia di aiuti di Stato previste dal trattato CE, un pacchetto innovativo di incentivi fiscali per 82 milioni di euro destinato dall’Italia alle attività di produzione cinematografica, valido fino al 31 dicembre 2010. Scopo degli incentivi è promuovere gli investimenti provenienti da

settori diversi da quello della produzione cinematografica e finalizzati a film culturali europei, oltre che offrire un sostegno alla distribuzione di tali opere cinematografiche. La Commissione ritiene che il pacchetto di incentivi sia compatibile con la deroga culturale prevista dal trattato CE. La Commissione ha inoltre avviato un’indagine formale in merito alla proposta di concessione di un credito d’imposta del 30% per l’installazione di impianti di proiezione digitale nelle sale cinematografiche italiane, poiché sospetta che la misura possa andare a vantaggio principalmente dei grandi multiplex, che dovrebbero avere minore necessità di un sostegno. L’avvio di un’indagine approfondita offre ai terzi interessati la possibilità di presentare osservazioni sulla misura proposta, ma non pregiudica l’esito del procedimento.

Il commissario responsabile per la Concorrenza Neelie Kroes ha osservato: “Oggi un dibattito pubblico sull’impatto del cinema digitale in Europa non è più rimandabile, dal momento che c’è chi suggerisce che migliaia di cinema d’essai e di sale cinematografiche locali sono a rischio di chiusura perché non in grado di sostenere i costi della conversione. Oltre il 75% dei cinema in Italia è provvisto di 1-4 schermi e, a causa della loro redditività più bassa, queste sale dovrebbero trarre minori benefici dal credito d’imposta proposto rispetto ai grandi multiplex. Ringrazio quindi le autorità italiane per la collaborazione dimostrata nell’esame di questa complessa tematica e per la proposta di organizzare un seminario sul cinema digitale in occasione del prossimo Festival internazionale del film di Roma, in ottobre.”

Incentivi fiscali innovativi alla produzione cinematografica

Il pacchetto di incentivi fiscali alle attività di produzione cinematografica approvato dalla Commissione prevede:

  • credito d’imposta e agevolazione fiscale destinati ad imprese non appartenenti al settore cinematografico che investono nella produzione di film culturali europei;
  • credito d’imposta destinato a distributori ed esercenti di opere cinematografiche che investono nella produzione di film di particolare interesse culturale;
  • credito d’imposta e agevolazione fiscale destinati a distributori di film culturali europei.

Questi incentivi integrano il regime di incentivi fiscali concessi dall’Italia alle attività di produzione cinematografica, approvato dalla Commissione nel dicembre 2008 (vedi IP/08/2037 ), e si prefiggono di incoraggiare il finanziamento privato alla produzione e alla distribuzione di film culturali europei.

La Commissione ha concluso che il sostegno accordato alla produzione cinematografica è conforme alle norme in materia di aiuti di Stato definite nella comunicazione sul cinema del 2001 (vedi IP/01/1326 ). Nella valutazione degli altri tipi di sostegno previsti dal pacchetto, la Commissione ha applicato la deroga di cui all’articolo 87, paragrafo 3, lettera d), del trattato CE, che permette, a determinate condizioni, l’erogazione di aiuti a favore di attività culturali.

Credito d’imposta a favore del cinema digitale

L’Italia ha altresì proposto la concessione di un credito d’imposta del 30% per l’installazione di impianti di proiezione digitale nelle sale cinematografiche italiane. In questa fase, tuttavia, la Commissione nutre dubbi in merito alla compatibilità del credito d’imposta proposto con le norme in materia di aiuti di Stato. I dubbi della Commissione si concentrano in particolare sul massimale dei costi ammissibili, sull’effetto di incentivazione degli aiuti per le sale cinematografiche più redditizie, sull’accesso limitato agli aiuti da parte dei cinema più piccoli e sull’impatto socioculturale degli aiuti stessi. Le parti interessate sono invitate a trasmettere le loro osservazioni entro il 31 ottobre 2009.

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