Nuove risorse finanziarie per le aree colpite dal sisma

Un nuovo asse di risorse finanziarie destinato esclusivamente al recupero e alla rivitalizzazione del tessuto economico e sociale delle aree colpite dal sisma. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a chiusura del Comitato di sorveglianza dei fondi europei, che ha accolto la proposta di rimodulazione del programma regionale sui fondi comunitari del Por-Fesr. Il nuovo asse, il quinto nel programma comunitario, conta una
dotazione finanziaria di oltre
83 milioni di euro destinati esclusivamente alla rivitalizzazione “delle piccole imprese, degli artigiani e dei professionisti che risiedono nei paesi del cratere”. “Avevamo la necessità – ha spiegato il presidente della Regione, Gianni Chiodi – di rimodulare il programma dei fondi europei alla luce delle emergenze del terremoto. Lo abbiamo fatto creando un nuovo asse e dotandolo di risorse finanziarie che abbiamo tolto da altri assi precedentemente individuati. Mi riferisco ai programmi
Pisu (Progetti integrati di sviluppo urbano) delle quattro città capoluogo il cui fondo è stato momentaneamente decurtato da 41 a 25 milioni di euro e dei progetti
Pit, la cui dotazione è stata momentaneamente ridotta da 28 a 5 milioni di euro. Per questo voglio ringraziare – ha sottolineato il Presidente – per la solidarietà mostrata le amministrazioni delle quattro città capoluogo che hanno permesso la riduzione del fondo per il Pisu e tre amministrazioni provinciali (Pescara, Chieti e Teramo) per quanto riguarda il Pit, con l’esclusione della provincia dell’Aquila che non si è voluta invece muovere su questa linea”. Il nuovo asse individuato nei Por-Fesr per la rivitalizzazione e recupero del tessuto economico prevede 35 milioni per la riattivazione delle imprese esistenti, 11 milioni per l’attrazione di nuove imprese, 12 milioni per il sostegno alla coesione sociale, 22 milioni per la ricostruzione delle infrastrutture e 3 milioni per la valorizzazione della montagna. “La rimodulazione del programma – ha proseguito Chiodi – rafforza la regia regionale nel senso di univocità di intenti e permette a questo governo di potersi muovere nelle altre due direzioni già individuate: riprogrammazione del fondi Fas e fondo di solidarietà da parte delle altre regioni italiane. Poi c’è un discorso a parte per l’Unione europea – ha concluso Chiodi – dalla quale ci aspettiamo altre risorse”.
Fonte: regione.abruzzo.it
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mercoledì, luglio 1, 2009
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Approfondimenti tematici
Tags:
abruzzo, pisu, pit, por fesr