Pillole di europrogettazione (3a puntata)

progettazione

Ogni progetto segue un “ciclo di vita” standard, composto dalle seguenti fasi:

  • programmazione, in cui le decisione politiche “a monte” di un singolo intervento progettuale sono prese; nella prassi comune in vigore oggi alla Commissione Europea questa è la fase in cui la CE stabilisce, di concerto se del caso con gli Stati Membri, le linee guida di un programma o di una Iniziativa Comunitaria che porteranno
    poi all’emissione dei bandi;
  • identificazione, in cui vengono analizzati i portatori di interesse ed una prima idea-progetto ancora non dettagliata è definita;
  • formulazione in cui, come risultato quasi sempre di una fase di studio di fattibilità, la proposta progettuale assume la sua veste definitiva, con la descrizione o previsione degli aspetti più di dettaglio: obiettivi, risultati, attività, budget, ecc.
  • finanziamento, o meglio, ricerca delle possibili fonti di finanziamento e presentazione ufficiale di una richiesta di sovvenzione;
  • realizzazione dell’intervento progettuale, al cui interno di svolgono le azioni di monitoraggio e valutazione in itinere,
  • valutazione ex-post, in cui si avvia una riflessione sui risultati raggiunti dal progetto, riflessione che dovrebbe indurre i responsabili della programmazione a definire programmi sempre migliori o anche fornire elementi utili per l’identificazione di ulteriori idee-progetto nell’ambito di quel programma.

Questo ciclo è definito dalla Commissione Europea “Ciclo di progetto”, ecco perché la metodologia di riferimento prende il nome di PCMProject Cycle Management” (PCM – Gestione del Ciclo di Progetto).

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