Bando Life + 2008
Il bando LIFE +, in scadenza il 21 novembre 2008, sostiene le seguenti azioni:
1. LIFE+ Natura e Biodiversità
- progetti riguardanti le migliori pratiche e/o progetti dimostrativi che contribuiscano all’implementazione degli obiettivi delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE sui temi relativi agli uccelli selvatici e agli habitat naturali- progetti dimostrativi e/o innovativi che contribuiscano all’implementazione degli obiettivi della strategia europea e del piano d’azione “Arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 e oltre” – Comunicazione della Commissione europea COM (2006) 216 final.
- progetti dimostrativi e/o innovativi riguardanti gli obiettivi e le aree prioritarie descritte nelle linee guida 2008 (i progetti italiani dovranno attenersi alle aree prioritarie individuate dal ministero dell’Ambiente e sotto riportate)
- Progetti che contribuiscano al monitoraggio dello status ambientale delle foreste nel territorio dell’Unione europea.
3. LIFE+ Informazione e Comunicazione
- Campagne di comunicazione e di sensibilizzazione relative all’implementazione, l’aggiornamento e lo sviluppo della politica e della legislazione europee in tema ambientale.
- Campagne di sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi e attività di formazione per i vigili del fuoco.
Percentuali di cofinanziamento comunitario
1. Progetti LIFE+ Natura e biodiversità
La percentuale massima del sostegno finanziario comunitario è pari al 50 % delle spese ammissibili. Eccezionalmente può essere applicata la percentuale massima di cofinanziamento del 75 % delle spese ammissibili ai progetti riguardanti habitat o specie prioritari delle direttive «Uccelli selvatici» e «Habitat».
2. LIFE+ Politica e governance ambientali
La percentuale massima del sostegno finanziario comunitario è pari al 50 % delle spese ammissibili.
3. LIFE+ Informazione e comunicazione
La percentuale massima del sostegno finanziario comunitario è pari al 50 % delle spese ammissibili.
LIFE+ NATURA E BIODIVERSITÀ
Obiettivo principale:
1. proteggere, conservare, ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, al fine di arrestare la perdita di biodiversità, inclusa la diversità delle risorse genetiche, all’interno dell’UE entro il 2010.
Il Ministero per l’Ambiente (autorità nazionale di riferimento per l’Italia) ha definito le seguenti priorità nazionali per il 2008:
a) contribuire all’attuazione delle politiche e della legislazione comunitarie in tema di natura e biodiversità, in particolare delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE e promuovere la loro integrazione con altre aree tematiche;
b) sostenere l’ulteriore sviluppo e l’attuazione della rete Natura 2000, ivi incluse le specie e gli habitat marini e costieri;
c) sostenere la definizione e l’attuazione di strategie politiche e di strumenti diretti a monitorare e valutare la natura e la biodiversità nonché i fattori, le pressioni e le risposte che hanno un impatto su tali azioni, in particolare in rapporto al raggiungimento dell’obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità nella Comunità entro il 2010;
Obiettivi specifici nazionali:
(priorità a, b, c):
- Attuazione nazionale della strategia europea e del piano d’azione “Arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 e oltre”
(priorità c)
- Direttiva generale sull’attività amministrativa e sulla gestione del Ministero 2008, Obiettivo Strategico della Direzione Difesa Suolo: “Procedere all’effettiva realizzazione di opere e di azioni concrete per contrastare la perdita di biodiversità del suolo sui territori interessati da processi di siccità e desertificazione”.
LIFE+ POLITICA E GOVERNANCE AMBIENTALI
Obiettivo principale:
1. Cambiamento climatico: stabilizzare la concentrazione di gas ad effetto serra ad un livello che eviti il surriscaldamento globale oltre i 2 gradi centigradi.
Priorità nazionali per il 2008
a) assicurare l’attuazione degli impegni dell’UE ai sensi del protocollo di Kyoto nell’ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e sviluppare una strategia post-2012 e un relativo programma di attuazione allo scopo di ridurre ulteriormente le emissioni di gas ad effetto serra fino al 2020;
b) assicurare l’adattamento dell’economia e della società dell’UE, della natura e della biodiversità, delle risorse acquifere e della salute umana agli effetti avversi del cambiamento climatico (ad un incremento potenziale della temperatura di 2° gradi centigradi quale risultato di concentrazioni di gas serra) e mitigarne l’impatto;
Obiettivi specifici nazionali:
(priorità a)
- Delibera CIPE n. 135/2007 “Aggiornamento della Delibera CIPE n. 123/2002 recante revisione delle Linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni di gas serra – art. 3 comma 3, – le misure ulteriori dovranno essere individuate in via prioritaria nel settore dei trasporti (in particolare della gestione della mobilità in ambito urbano ed extraurbano), nel settore civile (con particolare attenzione all’edilizia scolastica), nel settore dell’agricoltura e nella promozione dell’eco-efficienza nei consumi industriali e civili (pubblici e privati)”.
(priorità b)
- Direttiva generale sull’attività amministrativa e sulla gestione del Ministero 2008, punto 5 “In materia di crisi idrica il MATTM deve operare con tutti gli Enti competenti perché si eviti uno stato emergenziale e si dia coerenza in chiave di sostenibilità a tutta una serie di interventi che devono essere visti e programmati nel loro insieme: i rilasci straordinari dei grandi invasi naturali e artificiali, l’integrazione delle fonti di prelievo, il contenimento dei consumi.”
Obiettivo principale:
2. Acque: contribuire al rafforzamento della qualità delle acque attraverso lo sviluppo di misure efficaci sotto il profilo dei costi al fine di raggiungere un «buono stato ecologico» delle acque nell’ottica di sviluppare il primo piano di gestione dei bacini idrografici a norma della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva quadro sulle acque) entro il 2009.
Priorità nazionale per il 2008
a) preparare programmi di misure a norma della direttiva quadro (WFD) e di misure integrative derivanti da direttive generali come la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, la direttiva sull’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, la direttiva relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, la direttiva sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento, la direttiva concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, la direttiva relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione.
Obiettivo specifico nazionale:
- Direttiva generale sull’attività amministrativa e sulla gestione del Ministero 2008 punto 5 “In particolare bisogna dare piena attuazione alla direttiva garantendo che i distretti idrografici siano quanto prima operativi e che gli obiettivi di qualità delle acque e di funzionalità ecologica di queste siano rispettati entro la scadenza prefissata del 2015.”
Obiettivo principale
3. Aria: raggiungere livelli di qualità dell’aria che non causino significativi effetti negativi, né rischi per la salute umana e l’ambiente.
NB: Non sono previsti per questo obiettivo generale priorità né obiettivi specifici nazionali.
Obiettivo principale
4. Suolo: proteggere il suolo e assicurarne un utilizzo sostenibile, preservandone le funzioni, prevenendo possibili minacce e attenuandone gli effetti e ripristinando il suolo degradato.
Priorità nazionali per il 2008
a) attuare la strategia tematica sulla protezione del suolo
b) garantire la protezione e il recupero della biodiversità del suolo
Obiettivi specifici nazionali
(priorità a)
- Direttiva generale sull’attività amministrativa e sulla gestione del Ministero 2008, punto 4 “In particolare, occorre promuovere iniziative atte a sostenere i processi decisionali per l’approvazione dei progetti di bonifica, la loro esecuzione e, dunque,la certificazione, nell’obiettivo di ottenere un effettivo risanamento ambientale, che venga valutato mediante sistemi di analisi ecologica dell’ecosistema interessato, e sanitario del sito contaminato.”
- Obiettivo Strategico della Direzione Difesa Suolo “Promuovere un uso sostenibile del suolo, ponendo particolare attenzione alla prevenzione riduzione e rimedio dei fenomeni di consumo e di degrado di suolo, quali contaminazione, erosione, impermeabilizzazione, perdita di biodiversità e di sostanza organica e desertificazione, tenendo conto della diversità regionale, ivi compresa la specificità delle regioni di montagna e delle zone aride”.
(priorità b)
- Direttiva generale sull’attività amministrativa e sulla gestione del Ministero 2008, Obiettivo Strategico della Direzione Difesa Suolo “Procedere all’effettiva realizzazione di opere e di azioni concrete per contrastare la perdita di biodiversità del suolo sui territori interessati da processi di siccità e desertificazione.”
Obiettivo generale
4. Ambiente urbano: contribuire a migliorare il livello delle prestazioni ambientali delle aree urbane d’Europa.
NB: Non sono previsti per questo obiettivo generale priorità né obiettivi specifici nazionali.
Obiettivo generale
5. Rumore: contribuire allo sviluppo e all’attuazione di politiche sull’inquinamento acustico.
NB: Non sono previsti per questo obiettivo generale priorità né obiettivi specifici nazionali.
Obiettivo generale
6. Sostanze chimiche: migliorare, entro il 2020, la protezione dell’ambiente e della salute dai rischi costituiti dalle sostanze chimiche attraverso l’attuazione della normativa in materia di sostanze chimiche, in particolare il regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (REACH) e la strategia tematica su un utilizzo sostenibile dei pesticidi.
NB: Non sono previsti per questo obiettivo generale priorità né obiettivi specifici nazionali.
Obiettivo generale
7. Ambiente e salute: sviluppare l’informazione di base per le politiche in tema di ambiente e salute (Piano d’azione europeo per l’ambiente e la salute 2004-2010).
Priorità nazionale per il 2008
a) bio-monitoraggio umano e correlazione dei dati raccolti relativamente a ambiente e salute;
Obiettivo specifico nazionale
- Attuazione dell’art. 8 del Protocollo sugli inquinanti organici persistenti, fatto ad Aurhus il 24 giugno 1998 (ratificato con la Legge 6 marzo 2006, n. 125). : le parti incoraggiano la ricerca, lo sviluppo, il monitoraggio e la cooperazione su: – lett.c) sugli effetti rilevanti dei composti organici persistenti sulla salute umana e l’ambiente inclusa la quantificazione di tali effetti”.
Obiettivo generale
8 Risorse naturali e rifiuti: sviluppare e attuare le politiche finalizzate a garantire una gestione e un utilizzo sostenibili delle risorse naturali e dei rifiuti e migliorare il livello di impatto ambientale dei prodotti, modelli di produzione e di consumo sostenibili, prevenzione, recupero e riciclaggio dei rifiuti; contribuire all’effettiva attuazione della strategia tematica sulla prevenzione e sul riciclaggio dei rifiuti.
Priorità nazionali per il 2008
b) promuovere la prevenzione dei rifiuti nonché il loro recupero e riciclaggio concentrando l’attenzione su un approccio al ciclo di vita, al design ecologico e allo sviluppo dei mercati del riciclaggio;
c) contribuire all’attuazione delle politiche comunitarie e della legislazione comunitaria in materia di rifiuti, in particolare la direttiva concernente l’eliminazione degli oli usati, la direttiva relativa ai rifiuti pericolosi, la direttiva concernente lo smaltimento dei policlorodifenili e dei policlorotrifenili (PCB/PCT), la direttiva relativa alle discariche dei rifiuti, la direttiva relativa ai veicoli fuori uso (ELVs), la direttiva sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (ROHs), la direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), il regolamento relativo agli inquinanti organici persistenti (POPs), la direttiva relativa ai rifiuti, la direttiva relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive, il regolamento relativo alla spedizione dei rifiuti.
Obiettivo specifico nazionale
(priorità b, c)
- Direttiva generale sull’attività amministrativa e sulla gestione del Ministero 2008, punto 4 “Appaiono determinanti le iniziative,da attuare nel campo della Politica di Prodotto,per ridurre e migliorare i materiali che alla fine del ciclo di vita dei prodotti devono essere avviati allo smaltimento,intervenendo, per quanto possibile, sulla progettazione dei prodotti e attuando tutte le possibili misure per favorire ed incentivare il recupero e il riciclo. Il tutto garantendo quanto previsto nelle direttive RHOS e RAEE della Unione Europea”.
Obiettivo generale
9. Foreste: fornire, soprattutto attraverso una rete di coordinamento a livello dell’UE, una base concisa e a largo spettro per le informazioni rilevanti per la definizione e l’attuazione di politiche relativamente alle foreste e ai cambiamenti climatici (impatto sugli ecosistemi forestali, mitigazione, effetti della sostituzione), biodiversità (informazione di base e aree forestali protette), incendi boschivi, condizione di boschi e foreste e funzione protettiva delle foreste (acqua, suolo e infrastrutture), nonché contribuire alla protezione di boschi e foreste contro gli incendi.
NB: Non sono previsti per questo obiettivo generale priorità né obiettivi specifici nazionali.
Obiettivo generale
10. Innovazione: contribuire a sviluppare e dimostrare approcci, tecnologie, metodi e strumenti innovativi diretti a facilitare l’attuazione del piano di azione per le tecnologie ambientali (ETAP).
Priorità nazionale per il 2008
a) promuovere l’identificazione, la dimostrazione e la diffusione di tecnologie e pratiche innovative, attraverso la complementarietà delle azioni con quelle del programma quadro per la competitività e l’innovazione.
Obiettivo specifico nazionale
- Delibera Cipe n. 57/2002 “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia” art. 1, comma 5.6 “Rafforzare la ricerca scientifica e tecnologica sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile.Finanziare attività scientifiche e applicative riconducibili alle tematiche della qualità della vita e dei nuovi sviluppi tecnologici dei processi produttivi improntati alla sostenibilità.”
Obiettivo generale
11. Approcci strategici: promuovere l’attuazione effettiva e il rispetto della normativa comunitaria in materia di ambiente e migliorare la base di conoscenze necessaria per le politiche ambientali; migliorare le prestazioni ambientali delle piccole e medie imprese (PMI).
Obiettivo specifico nazionale
- Delibera Cipe n. 57/2002 “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia – Punto 200: Linea 5: – la promozione di un ruolo attivo delle Amministrazioni locali a favore dell’innovazione ambientale nelle imprese locali: azioni di promozione della certificazione ambientale EMAS/ISO nelle aziendedi servizio pubblicoprivate;con la diffusione di informazioni su tecnologie pulite e EMAS, con la valorizzazione degli sportelli unici”.
LIFE+ INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Obiettivo principale
1. Assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi; fornire un sostegno alle misure di accompagnamento, come azioni e campagne di informazione e comunicazione, conferenze e formazione, inclusa la formazione in materia di prevenzione degli incendi boschivi.
NB: Verranno accettate tutte le proposte di progetto riguardanti il summenzionato obiettivo generale; tuttavia, la Commissione darà la priorità alle proposte finalizzate ad arrestare la perdita di biodiversità.
Priorità nazionale 2008
a) diffondere informazioni, eco-labelling, sensibilizzare e sviluppare competenze specifiche su questioni ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi.
Obiettivo specifico nazionale
- Direttiva generale sull’attività amministrativa e sulla gestione del Ministero 2008 Punto 8: “Sviluppare conoscenze sulla questione ambientale, attraverso la raccolta, il monitoraggio e la trasmissione di dati e Informazioni scientificamente corretti e allo stesso tempo comprensibili; la disseminazione e, ove possibile, industrializzazione delle soluzioni tecnologiche innovative per l’uso sostenibile delle risorse naturali ( in particolare sulle tematiche ETAP, ECAP, Ambiente & Salute)”.
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